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Storia e Cultura » Oreficeria e ricamo

Artigianato artistico moderno
Una tradizione prestigiosa, che ha prodotto nel tempo una patrimonio artistico così rilevante (icone, ricami, costumi e gioielli), non poteva non avere interessanti refluenze nella produzione artigianale. Le opere dei moderni pittori di icone, che si possono ammirare nella Cattedrale di S. Demetrio e nella Chiesa di S. Giorgio, si ispirano al buon gusto dell’arte e alla spiritualità bizantina e, a distanza di alcuni secoli, mantengono viva una tradizione ancora ben radicata nella comunità di Piana degli Albanesi.

Questi iconografi, con esperta manualità e fedele studio dei materiali, dei procedimenti, dei caratteri stilistici, operano nella stretta osservanza di canoni fissati da secoli per ogni particolare della composizione: dagli atteggiamenti dei personaggi ai riposti significati simbolici, alla scelta dei colori. Il pregio maggiore di queste icone deriva proprio dal sapore antico di cui sono intrise, dalla raffinatezza della fattura e dallo splendore della veste cromatica.

La tradizione del ricamo risale ai tempi della fondazione del Collegio di Maria (1731), dove venivano educate «le fanciulle del paese […] tanto nelle lettere, quanto nella musica, nel canto e nei lavori donneschi di cucito e di ricamo in bianco, in seta, in argento ed in oro» (Schirò G., 1923) e «si eseguiscono importanti lavori di ricamo in oro, in argento, in seta, in bianco, a rinascimento, in pittoresco, guarnizioni al tombolo, trine, merletti ecc… e tai lavori sono stati ammirati da tutti coloro che si fanno a visitare il Collegio […]» (Costantini G., 2000). La produzione quasi ininterrotta, da oltre cinque secoli, e la qualità dei costumi femminili tradizionali si devono, quindi, alla grande abilità artigianale delle ricamatrici arbëreshe nel trasformare la seta, il velluto e l’oro in raffinati e preziosi abiti usando il tombolo o il telaio o semplicemente l’ago. 

Ma queste “abilità” non si esauriscono nel confezionamento dei costumi. Accanto ai ricami in oro e in seta, esistono, in materiali certamente meno preziosi, altri lavori di ricamo di pari bellezza, eseguiti soprattutto per la preparazione dei corredi nuziali: merletti (a spola, a tombolo, all’uncinetto); ricami ad ago su carta telata (punto ad ago e punto Venezia); sfilati (“quattrocento”, “cinquecento” e “ottocento siciliano”); ricami a “punto inglese”, a “punto croce”, a “punto pittoresco”, a “punt’ombra” etc..

I prodotti di oreficeria locale sono soprattutto legati alla produzione dei preziosi accessori del costume (brezi, pindajet, kriqja e kurçetës, rrusarji, domanti) la cui origine è questione alquanto controversa. 
In altri materiali “poveri” (pietra, legno, ferro e vetro) sono prodotti altri manufatti di sicuro interesse artigianale.