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Patrimonio Artistico

Chiesa rurale SS. Madonna dell’Odigitria

Ai piedi del monte Pizzuta, poco distante dal centro abitato, sorge la chiesa rurale della SS. Madonna dell’Odigitria, del 1488, anno in cui furono stipulati i Capitoli di fondazione. La chiesa, secondo una leggenda popolare, fu costruita in onore della Vergine (la cui immagine i profughi albanesi avrebbero portato dall’Albania) la quale avrebbe indicato il luogo dove avrebbero dovuto insediarsi definitivamente e costruire le loro abitazioni. Continua...

San Giorgio

È la più antica fra le chiese del centro storico urbano. Edificata nel 1495, sulle rive del fiume Gjoni, la chiesa è stata ristrutturata ed ampliata una prima volta intorno al 1564 e successivamente, per motivi di carattere urbanistico, nel 1619 quando l’abside – prima collocata in direzione est, come prevedeva la tradizione architettonica sacra bizantina, – fu rivolta ad ovest. Continua...

San Demetrio

Vi si accede mediante una scalinata di stile tardo barocco. La facciata riporta due mosaici di scuola monrealese del 1960 raffiguranti Cristo in trono affiancato dalle figure di S. Giorgio e S. Demetrio. L’edificio è a tre navate, separate da due file di sette colonne di marmo. Continua...

San Vito

Originariamente di rito greco, la chiesa, edificata dopo il 1500, fu ceduta ai fedeli di rito latino nel 1590. Ricca di fregi, di altari intarsiati in marmi policromati è un esempio di arte tardo-barocca. Continua...

Sant'Antonio

È l’unica chiesa ad avere mantenuto l’altare rivolto ad Oriente. Originariamente dedicata alla Madonna di Loreto, come testimonia l’affresco del Vima (raffigurante l’omonima Madonna con S. Giovanni Battista e l’Arcangelo Gabriele), Continua...

SS. Annunziata

Fu costruita dal sacerdote Giuseppe Matranga su una precedente chiesa diruta. Annesso si trova l’ex convento dei Cappuccini. L’interno presenta una forma anomala, con una navata centrale ed una destra. L’altare centrale in legno (1852), decorato con interessanti bassorilievi, recentemente è stato spostato nella navata destra. Continua...

Madonna dell'Odigitria

Edificata sulla piazza principale del paese fu aperta al culto già nel 1616. Intorno al 1622 venne ricostruita e ampliata su disegno di Pietro Novelli. All’entrata della chiesa, a tre navate divise da quattro pilastri su cui poggia la grande cupola ottagonale con lanternino, vi sono due acquasantiere barocche di marmo rosso locale a forma di conchiglia. Continua...

San Nicola

Eretta da Nicolò Matranga sul luogo dove preesisteva un’antica cappella, venne assegnata nel 1619 ai padri Agostiniani che la mantennero fino al 1903. Continua...

Madonna del Rosario

Precedentemente dedicata a San Venanzio, fu costruita dalla famiglia Costantini la cui abitazione era contigua alla chiesa. Questa circostanza consentiva loro di ascoltare la messa senza uscire di casa. Continua...

Chiese e Cappelle Rurali

Oltre alle chiese urbane, vi è gran numero di chiese e cappelle rurali che in genere prendono il nome dalla contrada in cui si trovano: Madonna delle Grazie o della Scala (1560) Continua...

Icone

L’icona (dal greco = immagine) è nel linguaggio corrente una pittura su tavola o su altro materiale, raffigurante l’immagine del Signore Gesù Cristo, della Madre di Dio, dei Santi, o scene della loro vita. Continua...

Palazzi

Il contesto urbano di Piana degli Albanesi è punteggiato da numerosi palazzi di notevole interesse architettonico che non possono essere interamente illustrati negli angusti spazi di una “guida”. L’esposizione, per necessaria brevità, è stata limitata agli edifici più significativi (Oratorio dei Padri Filippini, Collegio di Maria, Ospedale e Ricovero per gli agricoltori) “raccontati” con le parole dello storico locale Giorgio Costantini (1838-1916) che nel 1915 scrisse una Monografia di Piana dei Greci. Continua...

Fontane

Le tipiche fontane in pietra locale, distribuite nei quartieri del centro storico,costituiscono un’importante testimonianza storica. Oltre ad assolvere al loro compito di rifornimento idrico, le fontane erano un luogo “sociale” dove si ritrova­vano gli abitanti del quartiere, e quanti di passaggio, a chiacchierare e a scambiarsi notizie e informazioni. Continua...

Necropoli

Gli scavi archeologici del 1988, effettuati dalla Soprintendenza di Palermo, hanno fatto emergere in contrada S. Agata una necropoli tardo-romana. Il sito archeologico è ubicato a circa 35 km a sud di Palermo, tra Piana degli Albanesi ad ovest e la rocca di Marineo ad est, in una zona centrale per i collegamenti tra la costa settentrionale e quella meridionale della Sicilia. Continua... 

Memoriale Portella

Memoriale di Portella delle Ginestre

Il Memoriale di Portella delle Ginestre è una originale sistemazione naturale monumentale del luogo, situato ad appena tre chilometri da Piana degli Albanesi in direzione di S. Giuseppe Jato, dove la banda di Salvatore Giuliano, il primo maggio 1947, sparò uccidendo uomini, donne e bambini inermi. Continua...