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Ambiente » Serre della Pizzuta

DENOMINAZIONE: Riserva naturale orientata "SERRE DELLA PIZZUTA"
PROVINCIA: Palermo 
COMUNE: Piana degli Albanesi 
ESTENSIONE: Area riserva Ha 338,75; Area Perimetrale Ha 26,52; Totale : Ha 414,37 
ENTE GESTORE : Azienda foreste Demaniali della Regione Siciliana 
DATA ISTITUZIONE: 10.12.1998.


Descrizione Generale

La riserva naturale orientata"Serre della Pizzuta" è stata istituita con decreto ministeriale n. 744 del 28 dicembre 1998. L'area protetta è affidata all'Azienda Foreste Demaniali della Regione Sicilia e gestita dall'Ispettorato Ripartimentale delle foreste di Palermo che intende portarne avanti i progetti di salvaguarda e fruizione. Caratteristica peculiare di un territorio è l'aspetto climatico, che riflette chiaramente sulla flora ivi esistente, permettendone la sopravvivenza di alcune specie ed escludendone automaticamente altre. Nella Riserva le masse d'aria già umide che raggiungono tal rilievo vengono sospinte verso l'alto e, per l'effetto dell'abbassamento della temperatura, danno origine alle precipitazioni orografiche. Il complesso montuoso è costituito da innumerevoli rilievi di età Mesozoica che raggiungono la quota massima di m. 1.333 s.l.m. nella vetta più alta, da cui prende il nome l'area protetta. 

Queste rocce di origine carbonatica, sono soggette ai processi carsici per via degli agenti atmosferici che, nei millenni, anno determinato numerose creste dalle più svariate forme unitamente a depressioni che ricordano le doline. Da questi complessi e lunghi processi naturali sono nate la Grotta del Garrone e quella dello Zubbione. 

Di grande interesse sono le numerose specie erbacee presenti all'interno della Riserva, con particolare riferimento ai 45 endismi a diverso livello e grado riscontrati in recenti studi condotti dall'Università degli Studi di Palermo, tra queste ricordiamo l'Anthemis cupaniana Tod ex Lojac., Brassica villosa Biv., il Cardus macrocephalus Desf. subsp. siculus, la Centaurea busambarensis Guss., la Centuaurea parlatoris Heldr., la Cymbalaria pubescens (Presl) Cufod., l'Helicrysum pendulum C. Presl e l'Ophris lunulata Parl., rara orchidea terricola siciliana. 

Anche se meno visibili al visitatore numerosi sono gli animali presenti nella Riserva. Ricordiamo la Volpe, il Gatto Selvatico, la Martora ed un popolamento significativo d'Istrice. Ancora ricordiamo l'Aquila del Bonelli, il Corvo ed il Gheppio. Nel sotobosco è pollibile ascoltare il canto dell'Usignolo, della Cinciarella, del Rampichino e della notturna Civetta.

FLORA

L'area intorno alla Riserva è caratterizzata da piccoli boschetti misti di Leccio, Olmo Campestre, Acero Campestre e Acero Minore; presente, in questi contesti, il Frassino da Manna, un tempo largamente sfruttato. Il sottobosco comprende esemplari di Prugnolo, di Biancospino, di Asparago Spinoso e di Ginestra Spinosa. Negli ultimi anni, l'Azienda Foreste Demaniali ha impiantato ampie aree di rimboschimento a Eucalipti e Conifere. Più di un centinaio le specie erbacee d'interesse floristico censite nell'area. Da segnalare la folta colonia di Ciombolino Siciliano impiantata sui costoni rocciosi posti all'ingresso della Grotta del Garrone, a cui si associano ampie macchie di muschi e due felci rarissime in Sicilia, la Lingua Cervina e la Scolopendria Emionitide.

LA FAUNA

Il territorio aspro e impervio della Riserva ha favorito la conservazione di una varia e interessante fauna. Tra gli animali di taglia maggiore, numerosi sono gli esemplari di volpe e di gatto selvatico. Frequenti gli avvistamenti del Nibbio, della Poiana e del Falco Pellegrino. La ricca avifauna comprende anche la Civetta, la Cinciallegra, la Cinciarella, l'Usignolo, il Rampichino e la Ghiandaia. Diffuse nell'area la Lucertola campestre, la Lucertola siciliana, il Geco, e numerosi serpenti come il Biacco, il Saettone e la Vipera. In entrambe le Grotte è presente il Ferro di Cavallo Maggiore, pipistrello sempre più raro su tutto il territorio nazionale.